Conti Correnti Italiani: Sono Davvero a Rischio?

Conti Correnti Italiani a Rischio: Con il Bail in Cambiano le Regole


I conti correnti italiani sono davvero a rischio?

Conti correnti italiani a rischio

Il 1 gennaio 2016 è entrato in vigore il bail-in.

Secondo il disegno di legge, approvato dal Senato il 14 maggio 2015, le banche per sanare i propri debiti, potranno attingere dai conti correnti degli italiani.

Ancora una volta noi poveri risparmiatori saremo chiamati a fare “beneficenza”, per far fronte alle difficoltà delle banche.

Oggi, si parla di ben 189 miliardi di euro di “sofferenze” degli istituti di credito italiani.

Si aggiunge la vicenda non proprio rosea del caso Grecia…e l’Italia è al terzo posto in Europa per possesso di titoli di stato ellenici.

Tecnicamente si chiama bail-in: gli istituti di credito con problemi finanziari, invece di ricorrere a fonti esterne (bail-out), potranno recuperare parte delle proprie perdite gravando sui conti correnti dei propri clienti.

Conti Correnti Italiani a Rischio? Chi Rischia di più?

I primi a dover sborsare saranno gli azionisti, poi sarà la volta dagli obbligazionisti, detentori di titoli di debito subordinati e in seguito gli altri obbligazionisti.

Se le somme racimolate non saranno sufficienti, sarà la volta dei creditori chirografari e, infine, delle persone fisiche e delle piccole medie imprese titolari di depositi per un importo superiore ai 100mila euro. 

Sono esclusi i salari e le pensioni dei dipendenti e le obbligazioni garantite.

In pratica, l’intervento dello Stato avverrà dopo che azionisti e creditori avranno pagato l’8% dei debiti totali della banca di turno…davvero una bella prospettiva.

Cipro: Un Caso Isolato?

Ti ricordi cosa successe a Cipro qualche anno fa?

Le banche chiusero senza alcun preavviso sportelli e bancomat…un caso isolato?

Pare proprio di no, sembra che questo scenario, non proprio rassicurante, stia diventando realtà anche da noi.

I mass media, sempre pronti a sbandierare ogni minima e insignificante notizia, hanno taciuto su questo argomento.

Come mai?

Forse per evitare la corsa in massa dei risparmiatori italiani per svuotare i conti correnti?

Come si dice, acqua in bocca!

Questa notizia non è proprio nuova di zecca, risale a oltre due anni fa, all’epoca del “salvataggio” di Cipro ma, guarda caso, in Italia, fino a pochi giorni fa, nessuno lo sapeva, fino all’accenno da parte del governatore della Banca d’Italia Visco…quando si parla di trasparenza…

Correntisti e azionisti, teniamoci pronti, perché certe speculazioni azzardate non saranno pagate più dai diretti responsabili, ma da noi cittadini!

Prelievo Forzoso: Esiste Un Precedente

In realtà, già nel lontano 1992, all’epoca del governo Amato, venne emesso un decreto simile, che giustificava il prelievo forzoso di denaro dai conti correnti.

Motivazione?

La situazione di drammatica emergenza della finanza pubblica…

”E io pago!”

Ai tempi scoppiò uno scandalo.

Del resto, la tendenza dei governi europei è quella di favorire gli interessi delle banche, piuttosto che quelle dei cittadini. 

In teoria, non dovrebbe funzionare così…se una banca rischia il fallimento dovrebbe essere la Banca Centrale di appartenenza a far fronte alle perdite, grazie al suo potere di emettere valuta.

Dopo la crisi finanziaria statunitense del 2008, chi salvò le banche americane provvedendo a stampare moneta?

La FED ovviamente…ma nel Vecchio Continente le regole sono ben altre.