Da Bancaria a Financial Coach…

Carmen Debora Esposito

Mi chiamo Carmen Debora Esposito e questa è la mia storia:

Stavo per fare un salto nel buio.

In banca, i primi anni di gavetta sembravano non finire mai.

Avevo lavorato sodo, dimostrato le mie capacità sul campo, raggiungendo un obiettivo dietro l’altro, ma non era mai abbastanza.

Mi sentivo stanca e frustrata, poi arrivò quella telefonata…

Era la fine del 2006 e per l’ennesima volta la mia promozione era svanita nel nulla, come un miraggio.

Negli ultimi anni avevo sempre superato gli obiettivi di vendita, eppure quello che facevo sembrava non essere mai abbastanza.

Ero, ormai, stanca di promesse e pacche sulle spalle e avevo cominciato a chiedermi se ne valesse davvero la pena.

Poi un giorno arrivò quella telefonata…

CDE ConsultingQualcuno aveva fatto il mio nome a un “cacciatore di teste”, che stava cercando una figura altamente specializzata sul territorio.

Il mio curriculum aveva passato la prima selezione e, finito il primo colloquio, capo mercato e responsabile del personale erano pronti a mettere sul tavolo una proposta che non avrei potuto rifiutare.

Così, un mese più tardi mi ero presentata nell’ufficio del direttore a rassegnare le mie dimissioni, per iniziare una nuova sfida.

A nulla erano valse le parole del direttore e del capo del personale che, per l’occasione, si era preso la briga di presentarsi in filiale, per capire se ci fosse la possibilità che rivedessi la mia scelta.

La Nuova Sfida


CDE ConsultingOrmai avevo deciso, una banca che nemmeno mi conosceva mi aveva offerto, senza discutere, la qualifica a cui ambivo da anni e molti altri benefit.

E, anche se a breve l’avrei ottenuta comunque, non aveva lo stesso valore.

Mi avevano offerto l’opportunità di andare a lavorare in un’agenzia di nuova apertura: era una nuova sfida, ma avevo bisogno di nuovi stimoli.

I risultati non tardano ad arrivare, ma è in arrivo una crisi finanziaria, che cambierà per sempre i mercati finanziari.

La Grande Crisi


Siamo nel 2008, quando scoppia la grande crisi dei mutui subprime, a cui segue il fallimento di Lehman Brothers, una delle più grosse banche d’affari americane.

I mercati crollano sotto gli occhi increduli dei risparmiatori e i prezzi delle obbligazioni raggiungono quotazioni mai viste.

CDE Consulting

Si tratta di un cambiamento epocale: una crisi del genere non si era mai vista prima.

Lavoro instancabilmente per mettere i portafogli dei clienti al riparo da ulteriori discese.

Passo fuori casa 12 ore al giorno, il sabato e la domenica dedico qualche ora ad analizzare i mercati, le obbligazioni, a cercare il modo di ridurre i rischi, limitando  le perdite.

Far quadrare i conti non è per niente facile.

La notte mi sveglio di soprassalto: sono preoccupata per l’andamento dei mercati, per le famiglie, che rischiano di perdere i risparmi di una vita.

A queste preoccupazioni si aggiungono le pressioni commerciali, che sono ormai diventate insostenibili e,  dopo qualche mese, realizzo definitivamente che non è la vita che desidero.

Un salto nel buio


CDE ConsultingSiamo ormai nel 2009, quando decido, contro il parere di tutti, di rassegnare le dimissioni per inseguire il sogno di diventare imprenditrice.

Stavo per fare un salto nel buio.

Avevo lavorato tanto per ottenere la qualifica di quadro direttivo e avrei potuto raggiungere mansioni ancor più prestigiose, ma non era quello che volevo!

Il mio sogno era quello di raggiungere la libertà finanziaria, ma ancora non sapevo come.

L’ingenuità si paga!


A quel tempo ero ancora molto ingenua, nonostante avessi maturato diversi  anni di esperienza lavorativa.

Sapevo che la vita dell’imprenditrice non sarebbe stata tutta “rose e fiori”, ma quando ho deciso di intraprendere un’attività imprenditoriale non immaginavo nemmeno lontanamente quello che mi aspettava.

Non ti nascondo che, come pensano molte persone, anch’io credevo che gestire una mia attività mi avrebbe consentito di non dover dar conto a nessuno, di avere più tempo libero, più denaro, più libertà.

Intendiamoci, ero consapevole del fatto che non sarebbe stata una passeggiata, del fatto che sarebbe stato impegnativo, che ci sarebbe voluto qualche anno per raggiungere risultati concreti, quello di cui ero meno consapevole erano le insidie che avrei incontrato sul mio cammino. 

L’illuminazione


CDE ConsultingDopo un inizio turbolento, in un campo che non conoscevo, arriva l’Illuminazione: avrei potuto sfruttare le competenze e l’esperienza maturata in ambito bancario per assistere i risparmiatori nelle scelte d’investimento.

A fine 2010 mi associo all’Accademia della Consulenza Finanziaria Indipendente e inizio la professione di Consulente Indipendente e nel 2011 apro il mio studio di consulenza in Pianificazione finanziaria.

In paese mi conoscono in tanti: ho lavorato diversi anni nelle agenzie locali delle due banche più importanti.

Dopo qualche iniziativa pubblicitaria, arriva qualche nuovo contatto, ma ero ben lontana dai miei ambiziosi obiettivi.

Eppure ero sicura di avere competenze che avrebbero potuto aiutare tantissime persone.

Comincio a navigare in rete, alla ricerca di possibili soluzioni: dovevo farmi conoscere, far sapere che esistevo.

Avevo già intravisto la mia nicchia: mi sarebbe piaciuto insegnare tutto quello che avevo imparato in ambito bancario.

Purtroppo, non avevo ancora competenze sufficienti per posizionarmi, i risultati non arrivavano e il progetto finì presto nel cassetto.

Poi successe qualcosa…

CDE ConsultingTi è mai capitato di assistere a un episodio in cui hai visto comportamenti poco etici, profondamente ingiusti e di desiderare fortemente di cambiare qualcosa?

A me è capitato tante volte. In molti casi mi sono sembrate cose più grandi di me, ma c’è stata un’occasione in particolare che mi ha colpito a tal punto da portarmi a pensare che fosse arrivato il momento di dare il mio contributo, per quanto piccolo, affinché le persone cominciassero ad “aprire gli occhi”.

Un giorno, un conoscente di oltre ottant’anni mi ha chiesto di verificare i suoi investimenti.

La stampa che mi ha presentato riportava i titoli che aveva in portafoglio, ma era priva dei codici Isin, che servono a identificare le caratteristiche dei vari strumenti finanziari, perciò ho chiesto all’anziano signore di recarsi in banca a richiederli.

Quando si è presentato allo sportello, l’impiegato gli ha risposto che non poteva fornirglieli perché era un’informazione riservata.

Prego?

L’Isin rappresenta il codice identificativo di un investimento per cui la banca avrebbe dovuto consegnare il prospetto informativo (che lo contiene) e risponde al cliente di non poterglielo comunicare? Ma stiamo scherzando?

In seguito l’anziano signore, cercando meglio tra la documentazione, ha trovato il prospetto informativo di un bel convertendo che, in quel momento, stava perdendo circa il 70% rispetto al valore iniziale.

La prima cosa che pensai fu: ma non si vergognano di collocare un prodotto così rischioso ad una persona anziana?

L’idea di scrivere un libro


Quell’episodio mi ha reso ancora più consapevole di quanta necessità di cultura finanziaria ci sia e ho preso coscienza del fatto che potevo fare qualcosa: istruire i risparmiatori per ridurre drasticamente il numero di investitori “disarmati”.

Decido di scrivere un libro, pare facile…ma tra il dire e il fare…

Di getto scrivo i primi cinque capitoli in un week end, ma non avevo un metodo, non sapevo da dove partire e il blocco dello scrittore non si fa attendere.

Poi provo a leggere qualche libro sull’argomento per capire come si struttura un libro…che noia…”l’argomento è complesso, ma se mi annoio io che sono appassionata di finanza figurati un neofita”, mi dico.

Intanto i mesi passano…

Navigando in rete leggo che scrivere un libro ti rende autorevole in materia agli occhi dei potenziali clienti e capisco che sono sulla strada giusta.

Mi impongo di finire il mio libro: cerco di scriverlo con un linguaggio semplice, in modo che possa essere comprensibile a tutti, con uno stile un po’ irriverente e un pizzico di ironia. 

QuelloCheLeBancheNonDicono


Quello che le banche non dicono“Quello Che Le Banche Non Dicono” il titolo che avevo scelto.

Per non perdere tempo decido di pubblicarlo in self publishing. Ne stampo 300 copie e organizzo una presentazione nella sala consiliare del comune.

Acquisisco qualche nuovo cliente e mi rendo subito conto che alcuni amici imprenditori cominciano a trattarmi in modo diverso: ora ai loro occhi sono una persona autorevole.

Dopo la presentazione ufficiale e l’entusiasmo generale ho provato a pubblicizzare il mio libro sul web, purtroppo con scarsi risultati e, seppure con dispiacere, ho smesso di occuparmi del marketing del mio libro: quando non si sa bene in che direzione andare e i risultati non arrivano, non è facile perseverare nell’intento.

La mia Occasione


Investire a basso rischioPoi, ho visto la pubblicità del corso “Numero1” della Bruno Editore e ho pensato che fosse arrivata la mia occasione.

Quando Giacomo Bruno ha detto: “Cambia la vita alle persone!”, ho pensato di essere nel posto giusto al momento giusto.

In meno di cinque mesi ho scritto e pubblicato il mio libro Investire a Basso Rischio, diventato subito Best Seller su Amazon e segnalato tra le novità più interessanti: è stata una grande soddisfazione.

Il libro mi ha già portato nuovi clienti, nuove proposte di collaborazione, nuove prospettive e oggi il mio desiderio più grande è quello di diventare un punto di riferimento per la Formazione Finanziaria.

Investire a Basso Rischio


Non sono un guru della finanza, sono una persona che ha lavorato tanti anni nel settore bancario e si è appassionata al mondo degli investimenti.

La curiosità, la voglia di imparare, di crescere professionalmente, di migliorarmi, insieme alla passione, mi hanno sempre spinto a guardarmi intorno alla ricerca di nuove opportunità.

Negli ultimi anni i mercati finanziari sono diventati più instabili e ho iniziato ad interessarmi al campo immobiliare, frequentando corsi dai massimi esperti del settore.

Se avrai modo di leggere il mio libro Investire a Basso Rischio, troverai  qualche dritta per investire in modo consapevole e qualche consiglio utile per limitare le perdite.

Eh sì, perché, tra l’avvento delle nuove tecnologie che hanno reso gli investimenti “a portata di mouse”, i consigli degli “esperti” e gli assalti degli addetti allo sportello che cercano di propinarti i prodotti in collocamento, le insidie per te che devi investire i tuoi risparmi sono davvero dietro l’angolo.

Educazione Finanziaria e Coaching


Educazione FinanziariaFinalmente, ho realizzato il mio sogno: rendere accessibile a tutti i risparmiatori la Formazione Finanziaria di Base, per aiutarli ad investire in modo consapevole e a salvaguardare i risparmi di una vita. 

Non sono state tutte rose e fiori, ma non ho mai smesso di crederci, di formarmi, di impegnarmi…e dopo tanto lavoro sono pronta a condividere con te il mio bagaglio di conoscenze e di esperienze.

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