Bail-in: Dal 2016 Via Libera al Prelievo Forzoso

Approvato il Prelievo Forzoso Sui Conti Correnti in Caso di Fallimento delle Banche


Bail-in: dal 2016 via libera al “Prelievo Forzoso” sui conti correnti in caso di fallimento delle banche.

Il Bail-in è stato approvato, eppure nessuno ne parla.

Continuo a domandarmi come mai certe notizie passino sempre inosservate…

Bail in dal 2016 via libera al prelievo forzoso

Ok, che gli italiani non sono certo conosciuti per la loro cultura finanziaria, ma dare più risalto a certe notizie sarebbe doveroso.

Forse andrebbe un po’ aggiustata la mira: invece di preoccuparsi di chi si è rifatto e di chi no, dei flirt degli artisti, delle cause milionarie, sarebbe bene che i media cominciassero a diffondere un minimo di cultura finanziaria, per far sì che le persone diventino consapevoli di quello che sta accadendo e di quali sono i rischi ai quali vanno incontro investendo nel “Bel Paese”.

Mi sono confrontata con diversi imprenditori e risparmiatori, con patrimoni non proprio indifferenti, sul tema del “bail-in”: ne avessi trovato uno che sapeva di cosa stavo parlando.

Eppure gennaio 2016 non è una data così lontana…

Parola d’ordine: Informarsi

Capisco che il Grande Fratello sia un programma molto più interessante, con diversi colpi di scena.

Capisco anche che quando comincia il campionato non ce n’è più per nessuno, ma ogni tanto interessarsi a quel che succede nel nostro Paese non farebbe poi tanto male.

Proprio per questo motivo, adesso, che il campionato non è ancora iniziato, ne approfitto per chiederti qualche minuto di attenzione…

Prima che tu sia completamente focalizzato sul calciomercato (non è un caso che stia pubblicando ora questo articolo :)), ti “rubo” qualche minuto.

Desidero, infatti, informarti del fatto che da gennaio 2016 entrerà in vigore la direttiva europea sulla risoluzione delle crisi bancarie: delle perdite dovranno farsene carico azionisti, obbligazionisti e correntisti.

Bail-in: Cosa Comporta?

Le nuove regole non consentiranno, d’ora in poi il salvataggio di una banca senza un sacrificio significativo da parte dei suoi creditori.

Cosa vuol dire in parole povere?

Che i tuoi risparmi non sono più al sicuro in caso di dissesto…

Con il bail-in, infatti, viene introdotta la compartecipazione di correntisti e investitori, in caso di dissesto, per pagare parte del debito e, quindi, evitare il fallimento.

In pratica, il bail-in prevede che chi investe in strumenti finanziari più rischiosi, sostenga più degli altri eventuali perdite o la conversione in azioni.

Questo significa che, anche se non lo hai mai fatto prima, d’ora in poi dovrai prestare molta attenzione agli investimenti che ti vengono proposti.

E non solo, dovrai anche esaminare lo “stato di salute” della banca in cui hai scelto di depositare i tuoi risparmi.

Devi sapere, infatti, che solo i primi 100mila euro sono protetti dal fondo di garanzia dei depositi.

Sugli importi eccedenti, in caso di dissesto dell’istituto di credito, c’è il rischio di dover contribuire al salvataggio della banca con una percentuale che può arrivare fino all’8%.

Bail-in e Prelievo Forzoso: in Italia Come a Cipro?

“Modello Cipro” non è il nome di un abito di una sfilata ma quello di un meccanismo “comodo” che sta diventando la regola e che prende il nome di bail-in.

Bail-in in Italia come a Cipro

Cosa c’è di più “comodo”, infatti, che utilizzare i conti correnti dei risparmiatori come un bancomat ad uso e consumo dei burocrati?

Perché perdere tempo ad inventare nuove tasse, a tagliare costi inutili e superflui, per coprire le perdite delle banche quando, in un attimo, si possono mettere direttamente le mani nelle tasche dei cittadini?

L’accordo europeo sul bail-in è stato firmato nel giugno del 2013, dopo il salvataggio di Cipro.

Quello di Cipro è stato un salvataggio choc: il prelievo forzoso imposto è stato pari al 9,90% sui depositi superiori a 100mila euro e al 6,75% per i depositi inferiori.

In soldoni significa che, con 200mila euro di saldo del conto, il contributo di ogni singolo correntista è stato pari a 16.650 euro: in effetti non sono proprio bruscolini.

Marzo 2013: a Cipro Banche Chiuse per la Paura di Una Fuga di Capitali

Marzo 2013: l’immagine della corsa dei correntisti al bancomat è ancora impressa nelle nostre menti e non è facile da dimenticare…

Le banche furono chiuse per la paura di una fuga di capitali.

E subito i media si misero all’opera.

Ci fu un’immediata e, allo stesso tempo, preoccupante propaganda per tranquillizzare i correntisti degli altri stati periferici: Cipro sarebbe stato un caso isolato senza alcun rischio di contagio.

Certamente! Ma qualcuno si chiedeva se sarebbe potuto toccare anche a noi.

Col senno di poi, ci si rende conto che la domanda corretta, in realtà, sarebbe stata: tra quanto tempo toccherà a noi?

Tra Quanto Tempo toccherà a noi?

Le banche italiane, hanno accumulato sofferenze da record ed incagli per oltre 300 miliardi di euro.

E, ora, si preparano a far pagare i propri debiti e gli affidamenti elargiti con generosità agli amici e agli amici degli amici, agli ignari correntisti, replicando il “Modello Cipro”.

Ormai è certo, a breve i risparmiatori italiani diventeranno tutti soci delle banche ma, come di consueto, con delle regole contrattuali un po’ anomale: tutti parteciperanno alle perdite ma dei profitti godranno solo le banche!

Diventa perciò fondamentale informarsi sulla solidità di un istituto prima di procedere all’apertura del conto corrente.

Ora come non mai “una banca non vale l’altra”.

E tu vuoi essere socio di eventuali perdite o salvaguardare il tuo patrimonio dal bail-in?

Se vuoi scoprire come salvaguardare i Tuoi Risparmi scarica Subito il Report Gratuito, cliccando sul bottone qui sotto.