Bail-in: da ieri (1 gennaio) in vigore

Ciao sono Carmen,

titolare di CDE Consulting, come avrai sentito in Tv dal primo gennaio 2016 è entrato in vigore il bail-in e questo ci obbligherà a diventare tutti un po’ “dottori” per poter esaminare lo “stato di salute” della banca in cui abbiamo scelto di depositare i nostri risparmi.

Questo non solo se abbiamo della liquidità sul conto corrente, ma anche e soprattutto se decidiamo di sottoscrivere degli investimenti.

Infatti, se fino a qualche anno fa, scegliere una banca piuttosto che un’altra faceva poca differenza, oggi i fatti di cronaca ci stanno dicendo che non è più così.

Il nome “Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio” ti dice qualcosa?

Forse non hai seguito le recenti vicende da cui è stata interessata, ma le hanno sicuramente seguite le migliaia di piccoli risparmiatori che hanno perso i loro risparmi.

Eh già, con l’approvazione del cosiddetto “bail-in” cambiano le regole e non si può più pensare di affidare i risparmi di una vita alla banca “sotto casa” perché il direttore è un tuo amico: l’attenzione deve essere focalizzata su ben altri elementi.

Quante volte ho sentito questa frase e quante altre, spiegando come funzionano le cose in banca, mi sono sentita dire “la mia banca è differente”, si forse nel nome, ma le politiche sono le stesse per tutte le banche e te lo dico con la consapevolezza di chi in banca ci ha passato quattordici anni e di chi si confronta quotidianamente con altri professionisti e dipendenti bancari.

Ma torniamo al Bail in: se hai una liquidità sul conto corrente superiore a 100mila euro sappi che solo i primi 100mila sono protetti dal fondo di garanzia dei depositi. Sugli importi eccedenti, in caso di dissesto dell’istituto di credito, c’è il rischio di dover contribuire al salvataggio della banca.

In primis saranno chiamati a partecipare al salvataggio gli azionisti della banca, poi i detentori di obbligazioni subordinate, proprio come quelle che sono state vendute ai risparmiatori della banca di cui ti ho parlato precedentemente.

Diventa perciò fondamentale informarsi sulla solidità di un istituto prima di procedere all’apertura del conto corrente e capire bene a quali rischi sono soggetti gli investimenti che ci vengono proposti.

Ora come non mai “una banca non vale l’altra”.

 

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